Cos’è DMoving

DMoving è un’applicazione CAD unica nel suo genere, basata su un configuratore grafico di nuova concezione per il quale è stato coniato l’acronimo [DDM] (Dynamic Drawing Manager). L’appellativo [DDM] sta ad indicare che la soluzione nel suo insieme gestisce una serie di “disegni dinamici” che chiameremo [DD]. L’oggetto [DD] (Dynamic Drawing) è costituito da un insieme di [SD] (Static Drawing), equiparabili a tradizionali disegni CAD. Gli [SD] vengono collocati all’interno di una sequenza come se fossero i fotogrammi di un cartone animato ma seguono una successione logica funzionale e non temporale come avviene per i cartoni.

 

 

Inoltre più sequenze possono essere collegate allo scopo di gestire variazioni più complesse.

 

I disegni dinamici sono organizzati in librerie, più [DD] possono essere affiancati allo scopo di creare configurazioni multi-disegno. Da qui in poi chiameremo [CONF] le configurazioni e [CONFIGURATION-SET] gli insiemi di configurazioni delle librerie DMoving. Ogni libreria contiene un certo numero di [CONFIGURATION-SET].

 

LIB-CONTEXT

L’utente può creare una propria versione di ogni disegno statico [SD] e relazionarla alla versione originale tramite un processo apposito chiamato [LIB-CONTEXT].

In questo modo l’operatore da semplice fruitore diviene elemento cooperante alla costruzione e all’aggiornamento della libreria stessa.

L’utente può operare senza il rischio di alterare la base della libreria. Infatti il processo [LIB-CONTEXT] mantiene sempre distinti i contenuti originali, che sono immodificabili, dai contenuti personalizzati dall’utente.

 

Quando l’utente esplora una libreria alla quale sono stati aggiunti dei disegni in modalità [LIB-CONTEXT] può navigare le [LIB-CONTEXT-RELATION] per ritrovarli, i dettagli sono nei capitoli seguenti.

Ottimizzare i tempi di progettazione permette di ridurre le sovrapposizioni tra le fasi

Spesso l’attività CAD inizia prima del congelamento dell’idea iniziale, e prosegue durante la realizzazione del manufatto. La sovrapposizione tra queste fasi deve essere limitata, altrimenti si abbassa la qualità del processo e aumentano i costi.

Un modo per limitare queste sovrapposizioni consiste nel ridurre i tempi del CAD. DMoving ha come obiettivo il contenimento di questi tempi.

 

CAD integrato

Il configuratore grafico di DMoving è interconnesso con un ambiente CAD dedicato, il quale ne mostra i contenuti e permette immissione e modifica di entità di disegno. Pertanto l’applicazione ha l’aspetto di un CAD tradizionale ma cela una natura differente.

DMoving può anche lavorare in affiancamento ad altri applicativi CAD.

 

DMoving organizza il REUSE

Vi sono ambiti di progettazione che beneficiano di considerevoli risorse finanziare. Se l’oggetto concepito viene prodotto in grandi quantità si può ricavarne un adeguato ritorno economico da investire nei progetti seguenti. Se questa condizione viene a mancare, come ad esempio nella progettazione di opere civili, i tempi e i costi di progettazione risultano fondamentali. In questi casi produrre un disegno da zero può essere insostenibile. Per ovviare a questo problema gli studi di progettazione utilizzano elaborati esistenti per modificarli e derivarne di nuovi. Specialmente per le piccole opere il REUSE è fondamentale, ma occorre fare attenzione, il REUSE richiede la pregressa creazione di una propria libreria ben organizzata. Internet può essere una buona risorsa per popolare la propria libreria, ma presenta dei problemi.

Si possono trovare collezioni di disegni interessanti (sia gratuite che a pagamento), queste però sono quasi sempre frammentarie e ovviamente non uniformate ad un unico standard di archiviazione. Inoltre ci si deve scontrare con un mondo vasto che offre molti contenuti non pertinenti o di bassa qualità, il tutto aggravato da pubblicità e virus. L’operatore tende ad impiegarvi molto tempo e viene conseguentemente distolto dal progetto.

Quali sono gli strumenti di DMoving ideati per organizzare il REUSE?

 

    1. Grandi quantità di disegni dinamici e modificabili secondo regole precostituite.

     

    1. Motore di ricerca interno per trovare i disegni che servono al momento giusto.

     

    1. Integrazione con il CAD che il progettista usa normalmente.

 

Grandi masse di dati o algoritmi fortemente verticalizzati?

I programmi CAD fortemente verticalizzati offrono funzioni per la generazione semi automatica di elementi vari come ad esempio: scale, muri, circuiti elettrici, componenti meccanici, strutture metalliche, ecc. L’esempio in figura mostra un modello di un edificio con murature generate da una apposita applicazione.

Le applicazioni fortemente verticali tentano di sostituirsi alla mente umana e in qualche modo forniscono elementi di progettazione calcolati da algoritmi scritti appositamente. Questo approccio permette di raggiungere traguardi importati ma è molto oneroso e ha dei limiti intrinsechi.

Per capire questi limiti si può fare riferimento a quanto è successo in questi ultimi anni con i BIG-DATA e con l’A.I. (Artificial intelligence). Il caso di Google Translate è emblematico, l’analisi statistica batte gli algoritmi per la traduzione della lingua. Inizialmente gran parte del software scritto per eseguire la traduzione automatica prevedeva la definizione di grammatiche e dizionari di lingue diverse, un processo difficile e oneroso.

Google, sotto la guida dell’ingegnere Franz Och, ha sostituito tutto ciò con un approccio puramente statistico. L’analisi di masse di dati, per esempio le traduzioni inglesi e francesi di vari testi di dominio pubblico, ha prodotto traduzioni migliori rispetto al vecchio metodo basato sugli algoritmi A.I.

Più grande è la massa dei dati e migliore è il risultato. DMoving basa la propria risposta su una grande massa di disegni grazie all’ottimizzazione della memorizzazione dei dati grafici. Un file contenete i dati per un [SD] è molto più piccolo rispetto ai tradizionali formati CAD, (es. DWG, DXF) o documentali come il PDF.

L’[SD] non è semplicemente un disegno autonomo e isolato dal contesto, ma è un ingranaggio facente parte di un meccanismo. Alcune informazioni possono essere memorizzate in questo meccanismo una sola volta senza che siano ridondate in tutti i disegni.

In fase di esportazione del disegno verso un comune programma CAD queste informazioni generiche vengono immesse nel file di interscambio. Questo approccio permette di gestire brillantemente insiemi molto grandi di disegni.

L’offerta dei disegni dinamici, oltre ad essere potenzialmente molto estesa, è anche facilmente espansibile. Per farlo basta aggiungere gli [SD] mancanti al [DD] che si vuole ampliare.

Separazione delle competenze

Immaginiamo di voler progettare un software che disegni scale in carpenteria metallica e di intraprendere la strada di scrivere un algoritmo apposito.

Come già detto si possono raggiungere risultati di tutto rispetto, ma per conseguirli occorre combinare diverse discipline. In questo caso abbiamo bisogno quanto meno di un programmatore e un progettista di scale. Occorre che si capiscano a fondo per condividere gli stessi obiettivi, troveranno rapidamente un linguaggio comune? Lascio a voi la risposta.

DMoving permette di mantenere separate le competenze; i programmatori forniscono un ambiente GENERAL PURPOSE, mentre i progettisti possono mettere i più svariati contenuti negli [SD].

Anche la manutenzione della soluzione è più lineare, l’eventuale rimpiazzo di uno degli attori avrebbe un impatto minore.

DMGRIP

Ma come possiamo muoverci lungo i percorsi che ci permettono di trovare gli [SD] che stiamo cercando?

A tale scopo abbiamo una sorta di GRIP che chiameremo [DMGRIP], occorre fare attenzione a non fare confusione.

I GRIP permettono di agire sui punti notevoli delle entità e sono tipici di molti programmi CAD, compreso DMoving.

I [DMGRIP] esprimono la tipicità di DMoving e hanno la funzione di “trovare” un disegno o un insieme di disegni. In altre parole, l’azione del mouse sui [DMGRIP] induce DMoving a selezionare dinamicamente il disegno che soddisfi la condizione geometrica indicata dal [DMGRIP] stesso. L’operatore che agisce sui [DMGRIP] ha la sensazione di agire sul disegno con un comando di modifica mentre in realtà sta effettuando una QUERY sulla banca dati di DMoving. Nella figura seguente si vede un [DMGRIP] legato al lato di un edificio. Quando questo viene trascinato la parete si sposta di conseguenza e la casa si trasforma secondo le regole imposte dall’autore della libreria.

La produzione di librerie per DMoving non richiede la scrittura e la manutenzione di codice ad hoc. Nonostante ciò, mentre l’utente agisce su un [DMGRIP] ha la sensazione che i disegni siano governati da un algoritmo scritto appositamente. Le figure seguenti mostrano un semplice esempio che può dare uno spunto di riflessione sul ruolo dei [DMGRIP]. Può un generico comando di stretch aggiungere i mattoni che servono per alzare il comignolo? Ovviamente no.

Con un CAD tradizionale occorre mettere mano al disegno e sistemare ogni singola linea. L’autore della libreria ha agito anche sulla larghezza del comignolo per aumentarne la stabilità quando questo è più alto.

 

2D CAD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DMoving